Corte Grande

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Questa è la casa della nostra storia

martedì 18 aprile 2017

TRADIZIONE E STORIA DELLA FESTA DEL PESCE IN RONCOFERRARO MANTOVA





A Roncoferraro, poco lontano da Mantova, dal Mincio e dal Po, in una zona ricca di acqua,dove i
canali scorrono per chilometri nelle campagne e le risaie sono di casa, a Maggio nella quarta
domenica si celebra la Festa del Pesce che nel 2015 sarà la 36° edizione.




Anticamente si era soliti festeggiare a settembre nelle comunità locali ( corti contadine) il
raccolto,in questo caso riso e pesce, che veniva allevato nei fossi delle risaie, con balli e convivi
sulle aie. Ma per favorire l’allestimento di una festa rivolta a migliaia di persone , ora viene
anticipata a primavera.
La prima edizione della “Festa del Pesce” si tenne nell’anno 1980 nei giorni di 24-25 maggio e il
manifesto esposto al pubblico aveva la seguente dicitura: 1° Festa del Pesce e come sottotitolo: “ di
nostar fos” ( cioè dei nostri fossati). Pertanto durante la manifestazione viene distribuito solo pesce
di acqua dolce e tutte le portate sono a base di pesce locale. Il piatto principale è il risotto col pesce,
segue il pesce gatto fritto, marinato e al tegame; poi abbiamo le rane e i “saltarei” che sono gamberi
di acqua dolce. Quest’ultimi vengono anche cucinati in una saporita frittata. Il tutto accompagnato
dal nostro tipico lambrusco e dai vini delle colline moreniche.
Unica eccezione del menù è il risotto alla pilota che è condito con la salciccia di maiale.Il Comitato
Manifestazioni Roncoferraro, intende dar vita, con questa prestigiosa iniziativa, che ormai ha
varcato i confini della provincia e che richiama gente anche dalle regioni limitrofe ( Veneto ed
Emilia) , ad un momento di unione tra gente di diverse età nel ricordo di tradizioni e storia popolare.
La terra , l’acqua, il pesce e il riso sono costanti inalienabili della cultura di questa zona perché sono
certezze su cui è rassicurante impostare la vita e i ritmi eterni della natura non tradiscono mai.. A
volte fanno soffrire, richiedono sacrifici ed abnegazione, ma alla fine appagano indiscutibilmente.
La pianura si estende dolce e continua tra pioppeti, campi arati e simmetrici, qualche salice e
quercia solitaria, oltre alle canne , le piantine di riso sono come un mare verde, mentre i pesci gatto
abbondano nelle acque dei canali di collegamento dai nomi che suonano: Barbassola, Molinella,
Fissero, Tartaro, Allegrezza e tanti altri.
La festa si svolge sempre la quarta domenica di maggio, viene allestita sull’immensa aia di “Corte
Grande”, collocata nel cuore del paese, Con attrezzature grandiose, sono disponibili nei quattro
giorni migliaia di pasti, preparati, è il caso di dirlo, con pazienza, passione e talento, dagli
organizzatori e dalle loro consorti.
È un invito personale che ci viene rivolto per un banchetto all’aperto, alla buona, e raffinato
insieme. La Festa del Pesce coinvolge quasi l’intero paese; l’organizzazione parte molti mesi prima
e ciascuno ha un compito ben preciso. Allestimento degli stand, impianti elettrici, trasporti,
permessi, pubblicità, acquisti di derrate ecc.
L’incasso ha l’obiettivo di finanziare la varie iniziative socioculturali del Comitato Manifestazioni
che si svolgono durante l’anno solare. Queste iniziative sono parecchie e comportano impegno
costante degli organizzatori; ma è anche un mezzo per migliorare e cementare sempre più la
collettività per realizzare obiettivi comuni. Partiamo con la ricorrenza della Befana, dove bruciamo
la vecchia sul “buriel” con distribuzione gratuita di ceci e vin brule. Il 17 di gennaio viene ricordato
Sant’Antonio Abate con una cena paesana, il cui ricavato viene devoluto in beneficenza. Poi
abbiamo l’evento del Carnevale dei bambini organizzato in collaborazione con la parrocchia.
Distribuzione di gnocchi, patatine e frittelle. A luglio, IV domenica la Festa dla psina, in ricorrenza
della sagra del paese. A settembre la prima domenica la Festa dei Risotti che, al suo interno,
festegga la figura della Mondina. Risotti con le rane , le lumache, il pesce fritto e il salamello. Come
dolce “al chisol con l’uva”. Chiudiamo poi l’anno con le luminarie di Natale e il pranzo degli auguri. Una delle ultime iniziative andate a buon fine è stato l’ottenimento da parte dell’amministrazione comunale di Roncoferraro della denominazione DE.CO. relativa al piatto : “Risotto con la Psina”.
Tutti i nostri risotti hanno come base il nostro Riso Vialone nano; qualità molto pregiata che si coltiva nelle nostre campagne. Il riso costituisce un alimento principe della nostra tradizione culinaria e si è rapidamente affermato grazie alle sue qualità. In fatti è un alimento completo, facilmente digeribile e si può preparare in tanti modi. Il Vialone nano, che non è affatto nano, avendo una taglia medio alta, ha trovato nell’area di confine Mantovano-Veronese l’ambiente ideale per la sua coltivazione. Roncoferraro ha terreni argillosi e fertili, e nel complesso, offre un ambiente pedologico che influisce positivamente sul prodotto,portandolo a produzioni soddisfacenti per la quantità e ottimali per qualità.
Concludo con un pensiero rivolto al Comitato Manifestazioni Roncoferraro che ho l’onore di
presiedere.
Noi stiamo lasciando un segno indelebile nella storia del nostro paese e verrà ricordato per parecchi lustri. Abbiamo trascorso momenti che si presentavano difficili, ma abbiamo lavorato con intelligenza, concretezza e serietà. E alla fine i risultati sono arrivati. Ma soprattutto ne arriveranno altri ancora più grandi. Cosa altro dirvi ancora se non che sono felice di appartenere al Comitato Manifestazioni Roncoferraro, che sono contento di avere tanti amici che mi stimano come io stimo
loro e che sono grato a chi sta sopra di noi di averci donato questa opportunità di condividere la gioia
di stare insieme, di fare le feste insieme, di mangiare insieme di scherzare e ridere insieme, di donare queste briciole di felicità a tutti.




Gattini Alessandro

Roncoferraro 24 febbraio 2017

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